F.I.DI.S.

Emilia Romagna

fidisemiliaromagna@libero.it
Delgato Regionale
Loris Antonio BURGIO
Il presente sito è a disposizione di chiunque voglia intervenire nel merito

 

Nella seduta del 16 dicembre u.s. il Consiglio Nazionale del CONI, 
per gli atti più sotto enunciati, revoca la benemerenza alla FIDIS.

La FIDIS non viene cancellata, perde solo la possibilità di "fregiarsi della benemerenza" 
ma continuerà nella sua azione di informazione e formazione verso gli associati 
senza demordere dalla lotta per l'ottenimento del rispetto delle regole 
ed il ripristino delle cariche attribuite con le elezioni del Febbraio 2009.  

Cari amici,

a nome del Consiglio Nazionale FIDIS (eletto nelle elezioni dello scorso febbraio), trasmetto i migliori auguri per le imminenti festività.

Questa è una chiusura d'anno amara per coloro che si sono adoperati per la FIDIS, nonostante ciò siamo a condividere un momento di raccoglimento e prosperità benaugurale per tutti coloro che hanno un qualsiasi riguardo verso il mondo sportivo.

Questi momenti di felicità sono stati offuscati dall'azione di un organo sportivo, il Consiglio Nazionale CONI, che, proprio per la sua importanza, riteniamo debba essere il simbolo del comportamento etico/sportivo e l'esempio primario di equilibrio, anche nelle questioni interne, di ogni realtà sportiva.

Come certamente saprete, il Consiglio CONI, ha revocato la benemerenza alla "nostra" federazione per delle problematiche dirigenziali già da tempo note agli organi primari del CONI.

Le persone contattate hanno utilizzato tali informative, volte ad ottenere sostegno e quando possibile aiuto, in modo difforme dalle regole del "fair play" preferendo il comportamento di Pilato a quello di Cesare: la revoca delle benemerenza odora di tradimento per tutti coloro, me compreso, che hanno seguito l'iter burocratico, imposto dall'ordinamento sportivo, per ottenere il giusto riconoscimento di una elezione svolta e di una successiva manovra illecita, perpetrata da pochi, con modalità palesemente nulle nei tempi e nei modi.
(il tutto è ampiamente descritto nel presente sito ).

Dopo l'iter burocratico interno, al momento di predisporre l'arbitrato sportivo davanti al CONI, tutto viene annullato lasciando alle aule del tribunale ordinario il compito di redimere una questione, tecnico/sportiva, che poteva essere risolta semplicemente leggendo le carte presentate!

Questa è solo una delle incongruenze del CONI e di alcuni suoi organi che, purtroppo, sembrano più attenti alle posizioni personalistiche che a quelle dello sport, paventando nobili intenzioni in grandi discorsi mediatici ma distribuendo indifferenza superficiale quando sollecitato all'intervento; il tutto senza lesinare nell'abuso della fiducia e delle informative confidenziali dei singoli.

A nome degli associati FIDIS che mi hanno dato fiducia nelle consultazioni elettorali dello scorso febbraio, ma non di meno per tutti gli associati che vengono e verranno adeguatamente rappresentati e tutelati, e degli eletti nelle cariche istituzionale della FIDIS, rinnovo i migliori auguri di Buone Feste rammentando, per primo al sottoscritto, che esiste sempre un giudizio superiore e che la coscienza dei singoli presenta giornalmente il conto delle proprie azioni.

Escludo dall'elenco degli eletti, sopra citato, i componenti delle commissioni di giustizia di 1° Grado e di Appello Nazionale FIDIS che, nei fatti, hanno dimostrato faziosità nella metodologia applicata, entro ed oltre i termini Statutari previsti, ai numerosi ricorsi ad oggi inesitati ed ignorati dagli stessi organismi.
Eventuali repliche, se inoltrate, saranno prontamente pubblicate.

 

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DOPO LE IRREGOLARITA' ELETTIVE, ORA LA FORMAZIONE DELLA "BANDA" SUL TERRITORIO: FERMIAMO PERAZZOLO!

Persistono le azioni illeggittime perpetrate dal Signor Perazzolo che si professa, con azioni non consone ad uno sportivo, presidente della FIDIS. 

Secondo tutti coloro che hanno presentato ricorso ai vari gradi di giustizia interna, organi che dovranno prima o poi rendere conto della loro immotivata immobilità e silenzio, il Sig Perazzolo sta occupando a "titolo personale" il ruolo di presidente; come altrettanto stanno facendo tutti i componenti del consiglio direttivo che sono a conoscenza dei fatti e delle modalità di elezione del Sig Perazzolo.

Sul sito della FIDIS di legge che nella giornata del 6 novembre avverrà: "la presentazione dei candidati alle cariche territoriali e il conferimento delle deleghe."

Tale eventuale assegnazione è assolutamente arbitraria e illegittimata dai ricorsi, pendenti sulle elezioni di Perazzolo e dell'attuale consiglio, presentati agli organi di giustizia interna (che lasciano scadere i termini per la risposta senza pronunciarsi nel merito) nonchè da un ricorso in sede Civile (III° sezione Civile - Tribunale di Roma) dal presidente eletto nella assemblea di febbraio Giorgio Gibertini.

Si invitano tutti i delegati attualmente in carica a presentare ricorso all'eventuale destituzione dall'incarico e di contestare anche l'eventuale conferma dello stesso in quanto deliberato da un consiglio direttivo e da un presidente che non è espressione democratica degli iscritti.

 

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ATTENZIONE, COMUNICAZIONE IMPORTANTE

In questo periodo sono in scadenza i 90 giorni statutari, che la Commissione Giustizia di 1° Grado aveva, per emettere il proprio parere in merito all'esclusione dalla Assemblea Nazionale, e dalla conseguente votazione FIDIS, indetta da Maurizio Perazzolo (presidente uscito sconfitto alle elezioni di febbraio scorso); si invitano gli esponenti a verificare le date riportate sulle "ricevute di ritorno" dei plichi a suo tempo inoltrati.


Chiunque ritenesse opportuno agire avverso tale immotivato, e quantomeno "anomalo" silenzio, dovrà attivarsi per inoltrare un esposto alla Commissione di Appello Nazionale FIDIS al seguente recapito:

"Commissione di Appello Nazionale FIDIS"
c/o F.I.DI.S. (Palazzo CONI)
largo Lauro de Bosis, 15
00194 Roma


Per coloro che ne faranno richiesta, a  fidisemiliaromagna@libero.it sarà a breve disponibile un 
"modulo standard" per inoltrare tale esposto.


Sempre nel rispetto delle scelte personali, appare quantomeno singolare il silenzio della Commissione di 1° Grado a fronte di decine di ricorsi, inoltrati da diverse parti d'Italia, quando invece un solo ricorso ha portato, a suo tempo, alla tempestiva riunione ed emissione di sentenza a favore del presidente sconfitto, da parte dello stesso organismo ora silente. 

A tutela degli associati tutti si stanno valutando le possibilità di agire contro tutti coloro che hanno preso parte, avendone conoscenza, a tale illecito sportivo, quando non civile e/o penale, attraverso le opportune sedi (giustizia interna, sportiva, civile e penale) al fine di tutelare i diritti personali e della F.I.DI.S. stessa.

 

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ATTENZIONE, COMUNICAZIONE IMPORTANTE

Con la presente pubblicazione intendo segnalare un grave fatto accaduto sabato 27 giugno.
In questa giornata il Presidente Maurizio Perazzolo ha indetto un'assemblea elettiva della FIDIS predisponendo, di fatto, un illecito molto grave che mina le basi della "nostra" federazione.

In tale evento Maurizio Perazzolo è stato eletto Presidente FIDIS da una ricercata e selezionata schiera di persone che, con dolo o in buona fede (situazione da accertare nelle opportune sedi), ha espresso il proprio voto.

Nonostante quanto indicato nelle pagine del sito FIDIS il numero degli aventi diritto a voto è stato ridotto arbitrariamente da oltre 600 (seicento) a poco più di 150 (centocinquanta) escludendo, di fatto, oltre 450 (quattrocentocinquanta) soci che avevano già votato nella assemblea, poi contestata del 7 e 8 febbraio 2009, e che, in funzione del diritto esercitato e quindi riconosciuto, non si capisce in funzione di cosa sarebbero stati esclusi.

Tra gli esclusi figurano decine di dirigenti della FIDIS che per anni hanno lavorato nell'interesse della federazione e che si sono visti negare il diritto di voto in assemblea. Tra questi figura il sottoscritto che, oltre ad essere stato nominato a suo tempo dallo stesso Perazzolo "Delegato Regionale Emilia Romagna", ha ricevuto, sempre dallo stesso presidente pro tempore, l'incarico di "Coordinatore Nord Italia della FIDIS".

Per quanto sopra esposto è stato inoltrato ricorso alla "Commissione Disciplina di 1° grado FIDIS" che, se ha agito con inaspettata solerzia per l'annullamento dell'assemblea elettiva del febbraio scorso, sembra non aver applicato la stessa veemenza nell'intervenire in questo grave illecito segnalato, oltre che dal sottoscritto, da decine di altri aventi diritto a voto ed esclusi, di fatto, dalla consultazione elettorale.

Ricordo, a onor di cronaca informativa, che chiunque ritenga di essere stato escluso arbitrariamente dall'esercizio dei propri diritti elettorali è ancora in tempo per inoltrare ricorso inoltrandolo a:

"Commissione Disciplina di 1° grado FIDIS"
c/o F.I.DI.S. (Palazzo CONI)
largo Lauro de Bosis, 15
00194 Roma

Su richiesta è disponibile un file "tipo" per il ricorso richiedendolo a fidisemiliaromagna@libero.it

Assieme all'ufficio legale che mi assiste, sto valutando la possibilità di agire contro tutti coloro che hanno preso parte, avendone conoscenza, a tale illecito sportivo, quando non civile e/o penale, attraverso le opportune sedi (giustizia interna, sportiva, civile e penale) al fine di tutelare i diritti personali e della F.I.DI.S. stessa.